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riva orientale del Lario

WHERE TO GO

Località del Lago di Como
la sponda orientale

da Blevio a Bellagio

BLEVIO


Di fronte a Cernobbio si trova Blevio, le cui ville, affacciate sul lago ed immerse nel verde, sono divenute famose perché ospitarono personaggi celebri dell'800.

TORNO


Torno è una località ai piedi del Monte Piatto ed è celebre soprattutto per la produzione di tessuti ed arazzi. Il paese mantiene ancora le sue sembianze di antico borgo medioevale dove spiccano la parrocchiale di Santa Tecla e la Chiesa di San Giovanni. Anche a Torno non mancano ville celebri: la più famosa è Villa Pliniana raggiungibile tramite un sentiero che si dirama dal paese. La Villa prende il nome dalla cascata intermittente detta "Fonte Pliniana" e fu costruita nel 1573. La dimora è circondata da un ricco parco con giardini all'italiana e terrazze; parco che ispirò celebri arie del "Tancredi" composto dal Maestro Gioacchino Rossini, ospite dei proprietari. La Villa accolse altri personaggi illustri come gli scienziati Spallanzani e Volta, la Regina d'Italia Margherita di Savoia, poeti e scrittori famosi come Stendhal, Berchet, Byron, Foscolo, Shelley e Fogazzaro, autore - quest'ultimo - di "Piccolo Mondo Antico" e di "Malombra", romanzo ispirato alla storia d'amore tra Emilio di Belgioioso e Anne Marie Berthier de Wagram, che venne ambientato proprio a Villa Pliniana.


FAGGETO e POGNANA LARIO


Il primo - Faggeto Lario - è ubicato tra i boschi ed i faggeti posti sulle pendici del Monte Palanzone. Il comune è formato dalle frazioni di Riva (sulla sponda del Lago di Como) e dalle montane Molina, Lemna (sede comunale) e Palanzo. Queste ultime tre frazioni erano collegate tra loro già in epoca medievale dalla Strada Regia, che da Brunate conduceva fino a Bellagio passando a mezza costa.


L'altro comune - Pognana Lario - è da ricordare per la chiesa romanica di San Rocco. Il suo nome deriva dal nome latino di persona Apponius, con l'aggiunta del suffisso -anus. La specifica si riferisce alla denominazione dotta del lago di Como.

NESSO


Proseguendo il nostro cammino si trova un altro centro caratteristico di cui è noto "l'Orrido": una forra rocciosa scavata dalle acque che sgorgano dal Pian del Tivano e che formano un'imponente cascata resa ancora più suggestiva se ammirata di notte dal lago. Dalle abitazioni arroccate si scende al lago tramite una serie di scalinate oppure si può salire alle rovine del "castello". La rocca, di origini romane, ha vissuto le accanite lotte tra Como e Milano.

CARENO

Careno è un piccolo borgo dove è possibile transitare solo a piedi ed è caratterizzato da tipiche case in pietra; anche qui non mancano i segni della cristianità, infatti sono due le chiese che meritano una visita: quella di San Martino, in stile romanico e la Parrocchiale seicentesca dell'Assunta.

LEZZENO


Gli abitanti del lago definiscono Lezzeno come un paese "d'inverno senza sole e d'estate senza luna". La saggezza popolare trova un fondo di verità nella posizione geografica di questo Comune che ha alle spalle il Monte San Primo e dinanzi altre formazioni montuose che tendono a nascondere il sole d'inverno ed oscurare la luna nei mesi caldi. Nel paese ci sono ben otto chiese, distribuite nelle varie frazioni; all'interno della Chiesa Parrocchiale, che risale al 1500, possiamo ammirare gli splendidi affreschi del pittore comasco Giulio Quaglio. A fianco della stessa troviamo la Cappella di Santa Marta, con resti di affreschi del XVI secolo, pregevoli stacchi del XVII secolo ed il paliotto dell'altare in scagliola di buona fattura. Visitando il paese dal lago, provenendo da Bellagio, si incontra la "Grotta dei Bulberi", detta anche delle Carpe, che ricorda la Grotta Azzurra a Capri.


BELLAGIO


Questa località è posta proprio a ridosso del lago, sul promontorio che divide il ramo comasco da quello lecchese. Il centro storico del paese si trova in posizione più elevata e da qui spicca la Basilica romanica di San Giacomo, costruita dai Maestri Comacini e risalente al XII secolo, attorniata da resti di fortificazioni medioevali. Plinio il Giovane era solito trascorrere qui le sue giornate componendo opere letterarie e, tra il '700 e l'800, la nobiltà lombarda e straniera raggiungeva questi luoghi per periodi di vacanza: Bellagio era una delle mete più ricercate d'Europa, tanto che fu definita una piccola Versailles italiana. Tra le tante ville ricordiamo "Villa Melzi d'Eril" e "Villa Serbelloni". La prima, edificata nel 1808 come residenza estiva del Duca di Lodi, fungeva da dimora di rappresentanza per politici ed ambasciatori stranieri; la villa si contraddistingue per la sue eleganza e fu fonte d'ispirazione per musicisti e scrittori come Lizst e Stendhal, spesso ospiti dei padroni di casa. Il ricco parco fu realizzato dai giardinieri che misero mano ai Giardini della Villa Reale a Monza; al suo interno si rincorrono stili diversi: statue di gusto classico affiancate ad un laghetto giapponese, rododendri ed azalee sparse per i prati e per i declivi, piante rare ma anche romantici porticcioli e cappelle. Oggi "Villa Melzi" è ancora proprietà privata ma è, in gran parte, aperta al pubblico. Altra villa molto nota è sicuramente "Villa Serbelloni" che fu fatta costruire da proprietari terrieri locali. Nel 1788 divenne proprietà di Alessandro Serbelloni che la fece ridecorare e ristrutturare, inserendovi terrazze, grotte e siepi. Oggi è stata trasformata in un centro convegni ed è visitabile. La maggior attrattiva resta il parco che, rispecchiando i canoni del neoclassicismo, si estende verso il promontorio in cima al paese; da quassù si può ammirare la splendida vista dei due rami del lago che a Bellagio si fondono diventando un tutt'uno. Bellagio vanta una straordinaria e varia offerta commerciale ed è dotata di svariate strutture ricettive al fine di soddisfare ogni esigenza.

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